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Database sanitari per lo studio del trattamento con ruxolitinib nella mielofibrosi

Il DEP Lazio ha preso parte a uno studio che ha analizzato i dati real-world di 652 pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio-alto trattati con ruxolitinib tra il 2014 e il 2017 in Lombardia, Lazio e Toscana, utilizzando anche i dati del Registro Tumori Lazio.

L'analisi dei database sanitari ha permesso di monitorare l'uso del farmaco e gli esiti clinici nel tempo, dimostrando che la sopravvivenza mediana è stata di 48 mesi e che il bisogno di trasfusioni nei primi sei mesi di trattamento è risultato contenuto nella maggior parte dei pazienti.
Lo studio ha inoltre evidenziato che le dosi iniziali di ruxolitinib inferiori a 20 mg ogni 12 ore erano associate ad un aumento della mortalità.

I dati hanno fornito informazioni preziose sull'efficacia, la sicurezza ei costi del trattamento nella pratica clinica italiana, confermando l'utilità dei database sanitari nell'ottimizzazione delle cure per la mielofibrosi.

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